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Spray al peperoncino dietro l’allarme al Cesaris di Casale

In corso gli accertamenti nell’istituto, gli studenti sono stati ricoverati per intossicazione da inalazione di sostanze urticanti

(aggiornamento) C’è solo una bomboletta di spray al peperoncino dietro l’allarme scattato oggi al Cesaris di Casale e che ha portato all’evacuazione della scuola, all’intossicazione di alcuni studenti e di un insegnante e a un notevole spiegamento di mezzi di soccorso e di forze dell’ordine.

Allarme al Cesaris di Casale dopo il malore accusato da alcuni studenti. Tutti i ragazzi, i docenti e il personale sono stati evacuati dall’istituto, mentre all’interno sono scattati immediatamente i controlli dei vigili del fuoco, sul posto insieme a Arpa, Asl, carabinieri. La polizia locale sta gestendo la viabilità, dato che in strada si sono riversate 1400 persone.

Gli studenti si trovavano negli spogliatoi della palestra quando, poco prima di mezzogiorno, hanno cominciato ad avvertire bruciore alle vie respiratorie. Non è chiaro però quale sostanza abbia provocato questi effetti, certamente si tratta di una sostanza urticante che è stata inalata da alcuni studenti.
Cinque le ambulanze accorse sul posto, insieme a un’automedica, per soccorrere i giovani: 15 di loro hanno avuto bisogno di cure mediche e dopo il primo intervento sul posto sono stati trasferiti in ospedale. 13 di solo sono stati ricoverati per intossicazione e 2 per malore, otto sono stati inviati all’ospedale di Codogno e 7 a Lodi. Nessuno versa in gravi condizioni.

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